Aristana - Culture e architetture del Mediterraneo

63 Tipi di fonti per lo studio dell’archeologia delle strade Vari elementi che compongono l’organismo stradale Volte mercantili Archeologia dell’Architettura Archeologia di scavo Archeologia di Superficie Cartografia Iconografia Ricerca d’Archivio (Analisi stratigrafica+ Funzionale Geomorfologia) (Contratti di trasporto, registri doganali, etc.) Ospedali Ponti Massicciate Pavimentazioni stradali Mezzi di trasporto Tempi di percorrenza “Vita” della strada (merci in transito, controllo politico, manutenzione) Servizi Fonti Archeologiche Fonti Storiche Opere Utilizzo PERCORSO Rifugi temporanei Stazioni di posta STRATIFICAZIONE DEL TRACCIATO DELLA STRADA REALE TRA EPOCA ROMANA E ‘800 NELLA SARDEGNA CENTRO OCCIDENTALE Fig. 1 Proposta di schema operativo per l’archeologia delle strade (da C agnana L’archeologia delle strade cit.). Il progetto del tracciato, è originato da necessità di tipo economico, ma anche sociale. È influenzato nella scelta di materiali e tecniche di realizzazione dal territorio sul quale insiste, determina l’utilizzo di mezzi di locomozione appropriati ed ha impatto, sia sull’evoluzione dell’ambiente circostante, che sulle possibilità di creare reti attive. Ci troviamo ad esaminare il quadrante centro occidentale dell’isola, in quella porzione della provincia di Oristano che attraversa parte del Marghine, del Montiferru, la Bassa Valle del Tirso e il Campidano di Oristano, oltre a Marmilla e Monte Arci in cui le indagini viarie per l’epoca romana sono state e sono numerose e dettagliate 5 . [ Fig.2 ] In questo contesto territoriale la viabilità risolse dall’epoca protostorica snodi di comunicazione originati da paesaggi variegati in un areale relativamente ridotto; fino al periodo tardo repubblicano non si può evidenziare una concezione complessiva dei tracciati, intesi come singole percorrenze transitabili e originati perlopiù da un utilizzo intensivo. Una concezione priva di visione progettuale e caratterizzata da infrastrutture stradali e para stradali utilizzate per il transito breve di animali, pedoni e traffico leggero. Già con l’avvento della presenza punica dovette essere sentita l’esigenza di un uso più strutturato e con l’avvento della presenza romana si strutturarono operazioni ingegneristiche in grado di rendere possibile una migliore transitabilità dei tracciati su distanze maggiori e una concezione di itinerari e non solo di percorsi da un centro al successivo. 5 P iero M eloni , I miliari sardi e le strade romane in Sardegna , in Epigraphica, 15, 1953, pp. 21- 50, Attilio M astino , Le strade romane in Sardegna , in, Storia della Sardegna antica , Nuoro, 2005.

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