Aristana - Culture e architetture del Mediterraneo
58 so esploratore di una terra ritenuta distante e poco conosciuta. Racconta la « feracità » della terra sarda, la fierezza del suo popolo con cui aveva condiviso cibo e notti, la mala- ria e le tante carenze strutturali di un’isola che non aveva avuto fino a quel momento gli stessi riguardi del Piemonte. Un’esperienza tecnica e umana, condotta con un manipolo di valenti colleghi piemontesi, la ‘Scuola di Volontari di Ponti e Strade’ sardi da lui creata e tante maestranze locali. La narrazione dei fatti è anche lo spunto per delineare altri progetti utili per il futuro della Sardegna, come bonifiche e azioni di regimentazione del- le acque, studi sulle strade romane, sulla geografia e sul popolo sardo, nonché un nuovo catasto. Azioni che troveranno effettiva concretezza lungo l’Ottocento. La costruzione della Strada Reale della Sardegna, presto denominata “Carlo Felice”, ha un grande impatto mediatico internazionale 20 . La propaganda iconografica che viene avviata quasi al termine della realizzazione della strada, e parallelamente alla scrittura di ‘Sulle operazioni stradali di Sardegna’, amplifica rapidamente la notorietà dell’impre- sa di Carbonazzi e, più in generale, il rinnovamento infrastrutturale dell’isola. 20 Le pubblicazioni di Carbonazzi sui progetti per la Sardegna si rintracciano in molteplici biblioteche pubbliche e private, nazionali e internazionali. Sulle operazioni stradali in Sardegna era presente, ad esempio, presso la Biblioteca della Regia Università di Cagliari , la Biblioteca comunale romana Sarti , la Reale Accademia delle Scienze di Torino , la Biblioteca di Siena e presso e la British Library di Londra. Copia di Cenni sulle condizioni attuali in Sardegna era conservata invece nella Biblioteca del Ministero dell’Interno , in The Royal Institute of British Architects e nella libreria della Royal Asiatic Society of Great Britain and Ireland . Per un dettaglio delle collocazioni rimando a M ais , Ponti , cit., p. 93, in particolare n. 199. Fig. 14 Veduta della scala di Bonorva, presa dal monte S. Simeone al sud, Sardegna, dalla « Raccolta di XVI vedute prese sulla cen- trale strada di Sardegna », Giuseppe Cominotti, Enrico Marchesi, 1827 (ISRE, Incisioni e stampe, n. 24056, cortesia Archivio Fotografico ISRE). STEFANO MAIS
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