Aristana - Culture e architetture del Mediterraneo
47 GIOVANNI ANTONIO CARBONAZZI E LA COSTRUZIONE DELLA STRADA REALE CARLO FELICE Fig. 2 Frontespizio della pubblicazione di Carbonazzi « Sulle operazioni stradali di Sardegna », 1832. Fig. 3 Frontespizio della pubblicazione di Carbonazzi « Cenni sulle condizioni attuali della Sardegna », 1849. Ottocento 4 . Grazie a quest’azione pubblicistica dal taglio autopromozionale e a una fitta rete di contatti intessuti tra la Sardegna e il Piemonte, una volta rientrato a Torino, Car- bonazzi ottiene numerosi riconoscimenti e crescenti responsabilità all’interno del Genio Civile 5 . In poco tempo scala i ruoli dell’amministrazione centrale dei lavori pubblici: è no- minato componente del Congresso Permanente d’Acque e Strade (1832), quindi del Consiglio Speciale delle Strade Ferrate (1944). Dagli anni Quaranta in poi, e con una progressione considerevole nei due decenni succes- sivi, è impegnato nei principali progetti del territorio e delle infrastrutture del regno. Tra questi, il progetto di canali navigabili per il collegamento del Mediterraneo, il Po e il Lago Maggiore (1833-41), la linea ferroviaria Torino-Alessandria-Genova (1844-53) e gli studi per le strade ferrate del Canton Ticino (1845-72). 4 Giovanni Antonio C arbonazzi , Sulle operazioni stradali di Sardegna. Discorso del cavaliere Giovanni Antonio Carbonazzi , Luigi e Francesco fratelli Pic, Torino 1832. 5 L’ascesa di Carbonazzi nel quadro delle responsabilità tecniche dei lavori pubblici dello Stato Sabaudo è derivata, oltre che dalle riconosciute abilità tecniche e manageriali, anche da una fitta rete di legami culturali, politici e imprenditoriali che il tecnico è abilissimo a costruire in un quadro di lobby molto denso. Tra i legami più significativi emerge il matrimonio con Maria Cristina Cappai appartenente ad una famiglia di possidenti sardi, figlia del medico personale del re e della femme de chambre della regina. Per un quadro completo di questi rapporti cfr. M ais , Ponti , cit., pp. 97-111.
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