Aristana - Culture e architetture del Mediterraneo
46 STEFANO MAIS Giovanni Antonio Carbonazzi (1792-1873), ingegnere dell’amministrazione centrale del Regno di Sardegna Oggetto di un recente e approfondito studio, la figura di Giovanni Antonio Carbonazzi (1792-1873) emerge nello scenario tecnico dello Stato sabaudo per la sua ampia pro- duzione progettuale e per la capacità tecnica dimostrata in complesse operazioni infra- strutturali, nonché per la sua abilità nel muoversi all’interno del complesso panorama imprenditoriale e amministrativo del Regno di Sardegna 1 . Nato a Felizzano nel 1792 da una famiglia di notai, dopo gli studi classici e matematici al Liceo di Casale Monferrato, Carbonazzi intraprende gli studi all’ École Polytechnique di Pa- rigi. Nella capitale francese riceve una formazione altamente qualificata che gli permet- te, una volta rientrato in Piemonte, di ricoprire prima il ruolo di professore di geometria teoretico-pratica nel collegio di Casale Monferrato, e poi di ingegnere del Real Corpo del Genio Civile. Dopo alcuni incarichi piemontesi, nel 1820 viene inviato in Sardegna per stu- diare un nuovo sistema di strade per l’isola. Neanche trentenne, inizia qui la sua ascesa nel campo del progetto del territorio e delle infrastrutture: imposta immediatamente una inedita scuola di ponti e strade sarde, destinata a diventare il primo nucleo strutturato di formazione tecnica nell’isola e braccio operativo di tutti i suoi propositi infrastrutturali 2 ; quindi, avanza un approfondito studio su articolati piani territoriali. Il progetto principale di Carbonazzi per l’isola è la rivisitazione dell’intera rete stradale e la costruzione della Strada Reale Carlo Felice da Cagliari a Porto Torres (235 Km), costruita tra il 1822 e il 1829. Ulteriori suoi impegni si registrano nelle bonifiche locali - tra cui quelle di Paulilatino (1827), Sanluri (1831), Serrenti (1840 ca.) - e nell’impostazione di nuovi impianti agrari e produttivi, tra i quali spiccano lo Stabilimento Agrario Vittorio Emanuele e lo Stabilimento Agrario Carbonazzi 3 . L’esperienza sarda è riassunta dallo stesso progettista nella sua opera a stampa più nota: Sulle operazioni stradali di Sardegna (1832), compendio di straordinario interesse per la comprensione delle caratteristiche territoriali e infrastrutturali della Sardegna di inizio 1 La multiforme attività professionale, imprenditoriale e politica di Giovanni Antonio Carbonazzi è stata studiata in dettaglio dallo scrivente durante il dottorato di ricerca svolto presso l’Università degli Studi di Cagliari (2016-19, relatore Prof. Marco Cadinu), quindi approfondita con ulteriori indagini. Lo studio del personaggio si è basato principalmente sull’analisi dell’Archivio Carbonazzi, fortunatamente giunto quasi intatto fino ai giorni nostri e donato dalla Famiglia Grillo Pasquarelli, discendenti di Carbonazzi, all’Archivio di Stato di Alessandria (d’ora in poi ASAl). Ulteriori interessanti materiali sono stati rintracciati presso l’Archivio Privato della Famiglia Grillo Pasquarelli (d’ora in poi APFGP) e altri Archivi di Stato nazionali, tra i quali segnalo quelli di Cagliari (d’ora in poi ASCa) e Torino (d’ora in poi ASTo). Questo lavoro di studio è confluito integralmente in Stefano M ais , Ponti, strade e opere pubbliche. Giovanni Antonio Carbonazzi (1792- 1873) ingegnere nel Regno di Sardegna , Collana LapisLocus, Steinhäuser Verlag, Wuppertal 2020. Rimando a tale volume per i riferimenti relativi alla biografia e all’attività professionale di Carbonazzi, sintetizzati nel presente paragrafo. 2 La scuola di ponti e strade stabilita da Carbonazzi in Sardegna ha un eccezionale rilievo nel panorama degli Stati preunitari. Emerge infatti per peculiari caratteri e per la condivisione dell’impostazione con l’ École des Ponts et Chaussées parigina. Su questo tema cfr. Stefano M ais , Dall’École des Ponts et Chaussées alle scuole di ponti e strade europee. Condivisione e reinterpretazione del modello francese nell’istituzione della Scuola dei Volontari di Ponti e Strade della Sardegna in Il Tesoro delle Città, Strenna 2021 , Collana dell’Associazione Storia della Città, Steinhäuser Verlag, Wuppertal 2021, pp. 164-181. 3 Ulteriori lavori di Carbonazzi in Sardegna vengono commissionati ma non avviati. Tra questi segnalo la relazione tecnica per i lavori allo stagno di Pauli Pirri, messa in luce in Raimondo P inna , Il rapporto ambivalente di un centro abitato con l’acqua nell’Ottocento: il caso di Monserrato, Il Tesoro delle Città, Strenna 2021, Collana dell’Associazione Storia della Città, Steinhäuser Verlag, Wuppertal 2021, pp. 240-253.
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy MjA4MDQ=