Aristana - Culture e architetture del Mediterraneo
41 Fig. 5 Progetto del nuovo ponte da realizzarsi nell’agro di Oliena, 1802, Vittorio Pilo Boyl di Putifigari. Le prime tavole di progetto del capitano Pilo Boyl, relative alla costruzione di ponti e strade, denotano i limiti iniziali con cui, spesso, sono affrontati queste fabbriche. I carteggi prodotti dallo stesso ufficiale, durante il primo ventennio dell’Ottocento, mostrano la progressiva maturazione verso metodi e saperi decisamente più avanzati. ASCa, Regia Segreteria di Stato e Guerra, Serie II, busta 1404 (Strade e ponti comunali - Provincia di Cuglieri), doc. 5 ottobre 1802. Pur affrontando il progetto con una base scientifica e strumentale più evoluta, Pilo Boyl e de Prunner ereditano, di fatto, il tracciato dei predecessori, al quale dedicano una mole notevole di carteggi. Ancora nel 1819, poco prima dell’ingresso in campo di Giovanni Antonio Carbonazzi, Pilo Boyl redige nuove stime per la costruzione di ponti lungo la pianura del Campidano. I punti nevralgici rimangono, però, gli stessi di trent’anni prima: i guadi del Rio Mannu e del Tirso; le rampe di Campeda, presso Macomer, e Scala di Giocca, alle porte di Sassari. Saranno questi i capisaldi del cantiere diretto da Carbonazzi, cui si deve l’eliminazione di due ostacoli al momento insormontabili: le paludi malariche di Sanluri ed Oristano 16 . Un elemento determinante nelle opere ottocentesche della Strada Reale è il contributo delle imprese esecutrici. Rispetto alle fabbriche precedenti, il panorama professionale è radicalmente mutato, grazie al contributo di esperti appaltatori, capaci di gestire più cantieri in simultanea e a notevole distanza. Lungo il Campidano di Cagliari e in alcuni tratti stradali del nord Sardegna operano i maestri Agostino Randaccio e Machin Rambaud, affermati già nel Settecento finale 17 . Ma è il tronco sassarese ad offrire i temi di riflessione più interessanti, essendo qui protagonista un imprenditore di notevole esperienza: Giovanni Ramelli, responsabile di importanti fabbriche nel capoluogo turritano e nella Sardegna centro-settentrionale. Il costruttore lombardo incarna l’archetipo del nuovo imprenditore edile, forte di una 16 Ivi, vari carteggi. 17 Ivi, vari carteggi. LA STRADA REALE PRIMA DELLA STRADA REALE
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