Aristana - Culture e architetture del Mediterraneo

39 Fig. 4 Disegno della nuova Strada dal Villaggio di Cuglieri fino al Prato denominato Baddegheddas, 1797, Vittorio Pilo Boyl di Putifigari. La tavola raffigura, in modo quanto meno approssimativo, le modifiche di tracciato stradale dirette dall’ufficiale di Artiglieria Vittorio Pilo Boyl di Putifigari, responsabile, di lì a poco, del progetto della Strada Reale. A.S.Ca, Regia Segreteria di Stato e Guerra, Serie II, busta 1404 (Strade e ponti comunali - Provincia di Cuglieri), s.d.. Non a caso, alla partenza di Viana dalla Sardegna, giunge perentorio l’ordine da Torino, affinché il direttore lasci in loco «l’instrom(en)ti per li quali ebbe nel partire costà dalla Regia cassa lire 100, e furonle pagate d(et)te Lire 400 unitam(en)te al suo stipendio» 10 . Il confronto tra le potenzialità dell’allora Azienda di Ponti e Strade ed il bagaglio tecnico del gruppo Carbonazzi sarebbe impietoso, ed il funzionario commenterà con ironia queste prime iniziative; si tratterebbe, però, di un paragone ingiustificabile sotto il profilo storico. Questi rudimentali approcci compiono un primo, decisivo passo verso qualcosa di diverso; di questo balzo culturale darà più chiara testimonianza il successore di Viana: l’architetto Giuseppe Gerolamo Moya. Nella logica degli amministratori di Governo, la scelta del nuovo responsabile segna un ulteriore perfezionamento. Moya è un topografo di provata esperienza nella delimitazione di tenute agricole ed isolati urbani, di cui ha dato ampia prova in Piemonte. Il funzionario giunge a Cagliari insieme ai misuratori Giovanni Antonio e Giuseppe Maina, il primo suo allievo ed usuale collaboratore 11 . Già dopo il primo mese di attività in Sardegna, Moya compila il resoconto dettagliato delle opere da realizzarsi lungo la Strada Reale, suddiviso per paese [ Fig. 3 ]; giovano, certo, al progettista i rilievi del predecessore Viana, autore, fra l’altro, dei primi progetti di ponti nei punti di guado. L’attraversamento fluviale nell’agro di Decimomannu si rivelerà particolarmente ostico per Moya: rovinosi crolli nel ponte sul Rio Mannu costeranno all’architetto topografo accuse di malversazione, poi dimostratesi infondate. Così come, nevralgico è il nodo viario centro-occidentale, solcato dall’impetuoso alveo del Tirso, per il cui superamento 10 ASCa, Regia Segreteria di Stato e Guerra, Serie II, busta 1330 (Monti Frumentari e di Soccorso), sd. 11 ASCa, Intendenza Generale, busta 1387, cc. 1-45. Al momento, non vi sono conferme sulla parentela tra i due misuratori. Lo stipendio percepito da Moya, pari ad 800 Lire di Piemonte annue ed 8 giornaliere, testimonia la considerazione nei confronti del progettista. Il predecessore Viana, come visto, ha percepito 300 Lire di Piemonte, oltre al valore degli strumenti assegnatigli (100 Lire). Si consideri, inoltre, il valore di cambio 1 Lira sarda = 1,6 Lire di Piemonte, usuale onorario giornaliero di un maestro costruttore (5 volte in meno la diaria dell’architetto). LA STRADA REALE PRIMA DELLA STRADA REALE

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