Aristana - Culture e architetture del Mediterraneo

38 con soddisfazione e speranza l’istituzione dell’Azienda di Ponti e Strade 6 . La prima mossa concreta del Governo è la nomina della commissione tecnica e l’inquadramento secondo una gerarchia di ruoli corrispondente alle mansioni sul campo. I funzionari hanno il compito di curare il progetto della Strada Reale, di concerto con gli Uffici locali e centrali, risolvendo le problematiche ad esso collegate. Compongono il gruppo di lavoro gli architetti piemontesi Giuseppe Viana e Filippo Mercandini e il misuratore sardo Francesco Ari. Non passa certo inosservato il ruolo direttivo affidato a Giuseppe Viana, personalità eminente nell’architettura sarda del secondo Settecento. Già attivo nella regione dal 1771 al 1781, il progettista si distingue per le doti artistiche ed un linguaggio oscillante tra le vezzosità rococò e un misurato classicismo, adattabile alle contingenze del luogo e della committenza 7 . Il secondo soggiorno di Viana in Sardegna dura appena nove mesi: nel settembre del 1784, il progettista ottiene il trasferimento in Piemonte per ragioni di salute, ma il suo contributo si rivelerà prezioso. Unmese prima del congedo, il funzionario elabora il quadro economico del progetto sulla base di accurate ispezioni condotte in prima persona o dai collaboratori. Data la salute cagionevole di Viana, il vicedirettoreMercandini e il misuratore Ari dirigono i rilievi nel Sassarese e provvedono alla formazione delle tavole di progetto 8 . Composto da un unico manoscritto pieghevole, il Paralello dimostrativo della spesa predisposto dal progettista fotografa la sconcertante situazione in cui versa il piano stradale ipotizzato dal Governo, in attesa dell’impostazione tecnica definitiva [ Fig. 2 ]. Viana evidenzia le incertezze sul percorso da prediligere: la strada utilizzata dai viandanti, a metà fra la Statale odierna e la costa occidentale; o «rinovare l’altra concentrica antica credutasi fatta dai Romani». Entrambe le soluzioni denotano il clima di aleatorietà attorno all’iniziativa: le autorità e i tecnici si affidano alle consuetudini della popolazione o paventano il recupero del tracciato antico, di cui hanno vaga cognizione. Il documento anticipa, però, la formazione di una carta raffigurante rettilinei, ponti, colmate, rilevati e sbancamenti, condotte, muri e selciati: di fatto, le grandi opere da realizzarsi lungo il percorso 9 . Ignoriamo, purtroppo, il destino della mappa: eppure scorgiamo in essa una prima evoluzione rispetto al passato. Il probabile uso di strumenti topografici, senza i quali sarebbe impensabile un adeguato grado di precisione, rende l’oggetto uno spartiacque tecnico di indiscutibile valore. 6 A pochi mesi dall’istituzione dell’Azienda, una mielosa missiva del domenicano don Filippo Melano, arcivescovo di Cagliari, annuncia al re Vittorio Amedeo III il proposito dei villaggi sardi di celebrarne il nome con un monumento commemorativo. L’imponente scultura bronzea, destinata a diventare uno dei simboli più noti della città di Cagliari, sarà fusa nel 1829, su calco preparatorio dell’artista sassarese Andrea Galassi, ma a beneficio del monarca Carlo Felice, sotto il cui regno si concretizza il progetto della Strada Reale. Oltre alla missiva dell’arcivescovo Melano, segnaliamo la descrizione anonima e priva di data dei tratti visibili della strada romana, delle località servite e degli antichi toponimi. ASCa, Regia Segreteria di Stato e Guerra, Serie II, busta 1383 (Lavori Pubblici – Strade Reali), doc. 31 marzo 1783. 7 Si segnalano alcuni recenti contributi sull’opera di Giuseppe Viana, rimandando il lettore all’ampia e più datata bibliografia riportata in questi studi: Silvia M edde , Viana, Giuseppe , in « Dizionario Biografico degli Italiani, Treccani », 99, 2020; Marcello S chirru , Il convento della Beata Vergine del Carmelo a Oristano , in « Annali di Architettura », 28, 2017, pp. 109-124; I d . , Le residenze signorili nella Sardegna moderna (XVI-XVIII secolo) , Carlo Delfino Editore, Sassari 2017, pp. 89, 102, 106 s., 110-112, 118, 128-130, 389; Salvatore N aitza , Architettura dal tardo Seicento, cit., 1992, pp. 109-147, 186-188; André C orboz ,  Invention de Carouge, 1772-1792 , Payot, Losanna 1968, pp. 319-332. 8 ASCa, Regia Segreteria di Stato e Guerra, Serie II, busta 1330 (Monti Frumentari e di Soccorso), sd. 9 ASCa, Regia Segreteria di Stato e Guerra, Serie II, busta 1383 (Lavori Pubblici – Strade Reali), doc. 31 agosto 1784. MARCELLO SCHIRRU

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