Aristana - Culture e architetture del Mediterraneo

131 Fig. 3 Sardara, parrocchia della Beata Vergine Assunta. Cappella delle Anime o del Purgatorio (foto: Claudio Nonne). L’opera scultorea, attualmente collocata ai piedi dell’altare [ Fig. 4 ], è costituita da un’ur- na in marmo bianco, finemente decorata nella metà superiore con una fascia di motivi vegetali (spighe, foglie d’ulivo, grappoli d’uva e foglie di vite emergenti da un unico lungo ramo). Foglie di proporzioni differenti ornano anche la base e il coperchio del vaso. L’urna è poi completata da due anse in cui viene riproposto in maniera schematica e sem- plificata l’acroterio di origine classica, spesso utilizzato nella decorazione dei monumenti funebri ottocenteschi. Se ne possono ammirare alcuni esempi databili al terzo quarto del XIX secolo all’interno del Cimitero Monumentale di Bonaria, a Cagliari [ Figg. 5-6 ]. Il motivo ornamentale delle anse rimanda, inoltre, alle forme dei flabelli piumati tipici dell’antico Egitto. Richiami all’arte egizia entrarono a far parte del linguaggio artisti- co neoclassico e del cosiddetto Stile Impero dopo la campagna napoleonica nell’Africa nordorientale svoltasi negli anni a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo. L’INGEGNERE SAVOIARDO FRANCESCO MARÉCHAL E LA COSTRUZIONE DELLA STRADA REALE

RkJQdWJsaXNoZXIy MjA4MDQ=