Aristana - Culture e architetture del Mediterraneo
129 conte Orrù al frate Antonio Cano di Sassari, il Fidia di tutte le statue colorate e poste sugli altari delle attuali chiese della Sardegna. Una tomba recente suscita interesse ed emozio- ne; è quella dell’ingegnere savoiardo Maréchal, morto a ventinove anni per una malattia contratta durante i lavori per la strada centrale: la tomba gli fu dedicata dai colleghi e dagli amici, come indica una semplice e commovente iscrizione. Un simile trapasso ha qualcosa di nobile; non sembra meno degno d’onore che morire in guerra; è lo stesso che perire sulla breccia, e nella maniera più utile agli uomini, dal momento che le strade contribui- scono potentemente al benessere e alla civiltà» 13 . L’autore francese riportò il testo dell’iscrizione con qualche leggera differenza rispetto a quello presente nei contributi del Carbonazzi. «ALLE CINERI DI FRANCESCO MARECHAL DI CHAMBERY TENENTE DEL GENIO CIVILE DI LUMINOSI PREGJ ORNATISSIMO NEI LAVORI DELLA STRADA CENTRALE DEL REGNO DISTINTISSIMO MORTO ADDI 19 GIUGNO 1827 DELL’ETÀ SUA 29 I COLLEGHI GLI AMICI DOLENTISSIMI P. Q. M.» Stando a quanto riportato dalle fonti fin qui esaminate, la tomba del tenente Maréchal fu realizzata nel 1827 presso la chiesa parrocchiale di Sardara, il titolo della quale, però, non venne specificato né dal Carbonazzi né dal Valery. Attualmente, all’interno del Comune di Sardara sono presenti due distinte parrocchie af- ferenti alla Diocesi di Ales-Terralba: una dedicata alla Beata Vergine Assunta 14 e l’altra intitolata a Sant’Antonio di Padova 15 , istituita nel corso del XX secolo. Nessuno degli autori ottocenteschi fin qui menzionati avvertì la necessità di specificare quale fosse l’intitolazione della chiesa parrocchiale perché ai loro tempi l’unica parrocchia presente a Sardara era quella dedicata all’Assunta. È qui che fu messa in opera la tomba scomparsa dell’ingegnere sabaudo, della cui originaria ubicazione si è perso persino il ricor- do a causa dei molteplici rimaneggiamenti occorsi alla chiesa e al sito su cui essa insiste. Vittorio Angius 16 , alla metà dell’Ottocento, lasciò questa descrizione delle aule di culto di Sardara: «I sardaresi sono sotto la giurisdizione del vescovo d’Uselli, o d’Ales. Il clero componesi d’un rettore e di tre viceparrochi, e di qualche altro prete senza cura di anime. La chiesa principale di mediocre capacità ha per titolare la N. Donna Assunta. È di una 13 V alery (Antoine-Claude P asquin ), Viaggio in Sardegna, ried. a cura di Maria Grazia Longhi, Ilisso, Nuoro 1996. pp. 115-116. 14 https://www.diocesiat.it/parrocchie/parrocchia-b-v-assunta-sardara/ 15 https://www.diocesiat.it/parrocchie/parrocchia-santantonio-di-padova-sardara/ 16 Vittorio A ngius , Sardara , in Goffredo Casalis (a cura di), Dizionario geografico-storico-statistico commerciale degli Stati di S. M. il Re di Sardegn a, XVIII, G. Maspero e G. Marzorati, Torino 1849, pp. 893-907, pp. 900-901. L’INGEGNERE SAVOIARDO FRANCESCO MARÉCHAL E LA COSTRUZIONE DELLA STRADA REALE
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