Aristana - Culture e architetture del Mediterraneo

128 dal Carbonazzi a pochi anni dalla scomparsa dello sfortunato collaboratore. Le più rilevanti riguardano le diverse forme con cui vengono riportati il cognome del defunto (Mareschal/ Maréchal/Marechal) 7 , la sua città d’origine (Chamberì/Chambery) e la dicitura dell’organo statale a cui il Tenente afferiva (Real Corpo del Genio Civile/Genio Civile). Differenze di minor peso riguardano la suddivisione del testo in righe e l’utilizzo dei caratteri maiuscoli e minuscoli nel termine «ornatissimo». Il testo completo dell’epigrafe funeraria e l’evento che portò alla sua realizzazione furo- no ricordati dal Carbonazzi con le medesime parole anche in un’opera di qualche anno successiva 8 . Che tra i due ingegneri si fosse creato uno stretto legame di collaborazione è confermato dal fatto che il Maréchal insegnò matematica in qualità di supplente nella sede di Cagliari della Scuola dei Volontari di Ponti e Strade 9 fondata in Sardegna dal Car- bonazzi tra il 1822 e il 1823 10 sul modello dell’ École des Ponts et Chaussées , nata in Francia nel XVIII secolo e precedentemente frequentata dallo stesso tecnico piemontese. La morte del Tenente savoiardo e l’iscrizione funeraria vennero portate a conoscenza dell’opinione pubblica fin dal 1828 dal periodico «La Gazzetta Piemontese». Tra le notizie incluse nella sezione «Interno» fu pubblicata la seguente: « Ciamberì , 21 novembre. Abbiamo inteso con un senso di vera compiacenza che gl’Ingegneri civili impiegati in Sar- degna hanno eretto, nella Chiesa Parrocchiale di Sardara, diocesi d’Ales, un monumento in marmo per onorar la memoria del signor Francesco Mareschal, di Ciamberì, Tenente nel Corpo Reale degl’Ingegneri civili, rapito ai viventi il 19 di giugno dell’anno 1827, in età di 29 anni, nella qual Chiesa egli è stato sepolto. Questo monumento, che attesta il conto in cui era tenuto il signor Mareschal, onora del pari il bell’animo dei signori Ingegneri, che lo hanno innalzato, e le virtù del giovine loro collega defunto» 11 . L’evento fu ricordato anche dal celebre scrittore parigino Antoine-Claude Pasquin che, sotto lo pseudonimo di Valery, pubblicò tra il 1837 e il 1838 l’opera in due volumi dal titolo Voyages en Corse, a L’ile D’Elbe, et en Sardaigne 12 . Il resoconto della visita al paese di Sardara e il testo dell’epigrafe del Maréchal sono contenuti nel cap. XLIII del tomo II. La traduzione del passo, riportata nella riedizione curata da Maria Grazia Longhi, è la seguente: «Il villaggio di Sardara conta 2100 abitanti, ottimi agricoltori. Una considerevole quantità di pietre vulcaniche ne ricopre il suolo, senza nuocere alla sua fertilità. La parrocchia ha qualche statua di un certo valore. Una statua di San Bartolomeo , in legno dipinto, sarebbe degna di una cattedrale. La vecchia statua della Madonna delle Acque fu trovata nelle ter- me e una moderna statua in legno del Cristo fu commissionata dal simpatico e ospitale 7 Nel testo del presente contributo si è optato per l’utilizzo della forma «Maréchal» riportata in C arbonazzi , Discorso sulle operazioni stradali , cit. 8 Giovanni Antonio C arbonazzi , Bernardo B ernardi , Cenni sulle condizioni attuali della Sardegna e sui vari miglioramenti possibili specialmente nelle vie di comunicazione , Stamperia Reale, Torino 1849, p. 71 9 Stefano M ais , Ponti, strade e opere pubbliche. Giovanni Antonio Carbonazzi (1792-1873) ingegnere nel Regno di Sardegna , Steinhäuser Verlag, Wuppertal 2021, p. 173, nota 29, con riferimenti bibliografici. 10 «Il re Carlo Felice decide di scommettere sull’idea di Carbonazzi e invia con lui in Sardegna un piccolo gruppo di tecnici piemontesi per dirigere i lavori stradali e per svolgere contemporaneamente il ruolo di insegnanti nella nuova scuola di ponti e strade» (Ibidem, p. 172). 11 La Gazzetta Piemontese , n. 142, 25 novembre 1828. Torino: Topografia Giuseppe Favale. 12 V alery (Antoine-Claude P asquin ), Voyages en Corse, a L’ile D’Elbe, et en Sardaigne , Librairie de L. Bourgeois- Maze, Paris 1837-1838. CLAUDIO NONNE

RkJQdWJsaXNoZXIy MjA4MDQ=