Aristana - Culture e architetture del Mediterraneo
122 styling che nella sua storia ha pochi precedenti. Nel 2003 vengono aperti al traffico dieci chilometri di nuova strada nel tratto oristanese e solo due anni più tardi viene ultimata la variante del tratto di strada che collega Sassari a Porto Torres (tratto Sassari-Truncu Re- ale-Porto Torres). Altri 10 chilometri di nuova strada a quattro corsie vengono inaugurati nel biennio tra il 2006 e il 2008, che comprendono il nuovo tratto di Mogoro (4 chilometri) e il tratto tra gli svincoli di Villasanta e Sanluri (6 chilometri). Questo processo di ammodernamento è proseguito negli ultimi anni e ha coinvolto nu- merosi tratti dell’itinerario tra Cagliari e Sassari. A questi interventi si è sovrapposto un piano articolato di eliminazione di nodi critici che prevede il miglioramento degli standard di sicurezza di un tratto di oltre cento chilometri (tra Bauladu e Sassari) mediante la rea- lizzazione di sei nuovi svincoli e la messa in sicurezza di numerosi altri. In questo contesto si inserisce la rivoluzione nel programma di manutenzione della ‘Carlo Felice’. ANAS, con l’ingresso nel gruppo di Ferrovie dello Stato 15 , ha abbandonato la logica dell’intervento saltuario a favore di una pianificazione degli interventi. Il passaggio da una manutenzione straordinaria in favore di una manutenzione programmata consente di incrementare gli standard di sicurezza e comfort e garantisce un allungamento della vita utile delle opere. In particolare, negli ultimi quattro anni gli interventi di manutenzione si sono moltiplicati e hanno riguardato le pavimentazioni, la segnaletica verticale, gli impianti tecnologici delle gallerie con gli adeguamenti ai nuovi standard, più efficaci e di minor consumo, le barriere di sicurezza e il ripristino e consolidamento di ponti e viadotti sull’intero tracciato. Questa storia di quasi un secolo che la ‘Carlo Felice’ e ANAS condividono è in divenire. Le evoluzioni tecnologiche a cui stiamo assistendo stanno cambiando in modo significativo la concezione di mobilità. Se si pensa, ad esempio, agli sforzi sempre maggiori per com- battere il cambiamento climatico, si può facilmente intuire il peso enorme che le infra- strutture occupano in questo processo. L’abbandono progressivo dei motori tradizionali a favore di quelli ibridi ed elettrici comporterà necessariamente anche un ripensamento della strada nel suo complesso. Ma il tema della sostenibilità si deve affiancare necessa- riamente a quello irrinunciabile della sicurezza. Nel corso dell’ultimo decennio le attrezza- ture e i dispositivi per la gestione del traffico hanno portato a un controllo specifico della situazione delle strade e autostrade italiane, stabilendo un rapporto ‘personalizzato’ tra i gestori delle strade e gli utilizzatori. Questo cambiamento coinvolge primariamente stra- de come la statale 131, dove le autovetture sempre meglio equipaggiate con dispositivi di controllo e comunicazione, possono fornire un numero infinito di dati. Il futuro della principale arteria della Sardegna è quindi quello di diventare una smart road 16 , una stra- da intelligente, capace di comunicare con gli automobilisti in tempo reale, di informarli su eventuali pericoli, di fornire l’assistenza adeguata in caso di necessità, di migliorare l’esperienza di chi la percorre. La guida autonoma dei veicoli è la tappa finale di questo processo di digitalizzazione. Una sfida ambiziosa, ma fondamentale, sulla quale si devono orientare gli sforzi e la programmazione del futuro. 15 Il 29 dicembre 2017 viene sancito ufficialmente l’ingresso di ANAS nel gruppo FS. 16 Il programma “Smart Road” avviato da ANAS consiste nella digitalizzazione dell’infrastruttura. Il conducente che percorrerà le strade smart sarà informato in tempo reale sulle condizioni della viabilità attraverso sistemi di connettività wireless, come il Wi-Fi “in motion” per garantire continuità del segnale ai veicoli in movimento e il nuovo standard ITS G5 che favorirà la diffusione delle auto a guida autonoma e lo sviluppo di servizi orientati al “dialogo” veicolo - infrastruttura e tra i veicoli stessi (Vehicle-to- Infrastructure e Vehicle-to-Vehicle). FRANCESCO RUOCCO
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