Aristana - Culture e architetture del Mediterraneo

104 e strade definiva anche la figura del cantoniere, scelto dall’intendente della provincia, su proposta degli ingegneri, e in genere un militare in congedo o un mutilato ancora idoneo al servizio, che risultava, raggruppato in squadre anche numericamente consistenti, re- sponsabile della manutenzione delle strade regie e provinciali, così riorganizzando, ma anche sottraendo di fatto all’improvvisazione, il controllo sull’ossatura viaria dello Stato, mentre il brevetto reale del 1840 faceva chiarezza sulle procedure di manutenzione e ap- provazione degli appalti, nonché stabiliva – attraverso l’applicazione di pedaggi presso alcuni ponti, porti e barriere – una adeguata e costante contribuzione pubblica al loro mantenimento (le Memorie statistiche sull’origine e miglioramenti delle Strade Reali di Terra- ferma , del 1849, ricordano espressamente i pedaggi, prevalentemente sui ponti – punti di attraversamento dei quali è anche annotata la natura, ossia se di legno o di muratura, compresi i ponti sospesi e i porti natanti – di tutte le principali dorsali dello Stato) 26 . La revisione, fondamentale per tutto il decennio di preparazione all’Unità, è di fatto com- piuta [ Fig. 11 ], soprattutto considerando il profilarsi di una nuova via, quella ferrata, desti- nata a concentrare su di sé la nuova spinta alla progettazione e al progresso tecnologico: se la prima linea ferroviaria in Inghilterra data al 1825 (tratta Stockton-Darlington), negli Stati sardi di Terraferma le Regie Patenti del 1844 individuavano due linee portanti: la To- rino-Genova verso sud e la Genova-Lago Maggiore verso est, cercando di superare l’ échec rappresentato dalla primissima linea progettata, la Chambéry-Lac du Bourget in Savoia, fortemente promossa da Cavour, ma rivelatasi fallimentare 27 . L’apertura al traffico dei primi chilometri di linea tra Torino e Moncalieri nel 1848, lungo la tratta verso l’annessa Repubblica di Genova, segna un allineamento dello Stato sabaudo alle politiche europee e certo rappresenta un punto di non ritorno. 26 Memorie statistiche sull’origine e miglioramenti delle Strade Reali di Terraferma , Stamperia Reale, Torino 1849. ASTo, Biblioteca Antica, T.VII.16. 27 Si veda Enrico M aus , Relazione sugli studii da lui fatti della strada ferrata da Chambéry a Torino e sulla macchina da lui proposta per il perforamento delle Alpi fra Modane e Bardonneche e Rapporto relativo , Stamperia Reale, Torino 1850. ASTo, Biblioteca Antica, S.V.22. Fig. 11 Viabilità e struttura del territorio in età carloalbertina (da: Giovanni Battista M aggi , Carta corografica delle Divisioni di Torino e di Aosta dedicata A.S.S.R.M. Carlo Alberto Re di Sardegna, di Cipro, di Gerusalemme, Duca di Savoia, &&& , Torino 1830. ASTo, Corte, Carte topografiche segrete , Stati di S.M. n. 2, B.3 bis nero). CHIARA DEVOTI

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