Aristana - Culture e architetture del Mediterraneo
98 risorse naturali dello Stato 12 . La strada reale verso Aosta è allora oggetto di una revisione completa, che si concentra in particolare sul tracciato della viabilità presso la stretta di Montjovet (la cosiddetta “Mongiovetta”), con un complesso progetto che avrebbe per- messo di rendere più agevole anche lo sfruttamento delle acque termali della non lontana Saint-Vincent 13 [ Fig. 5 ]. Non vanno certo dimenticate al contempo le vie d’acqua, dal Po navigabile ai navigli e ca- nali, ma il costo del loro impiego – segnala ancora il Prato – era generalmente troppo ele- vato per agevolare un commercio che facesse ricorso a questo solo sistema di trasporto: ai tempi di Vittorio Amedeo II una balla di seta spedita da Milano a Lione doveva pagare, di solo porto, non meno di 28 lire piemontesi 14 , confermando – nonostante vagheggiati progetti, considerati già dall’età di Carlo Emanuele I in poi, per potenziamenti di navigli e programmi di navigabilità della Dora Riparia da Susa a Torino 15 – il ruolo delle strade come mezzo di commercio privilegiato. Ecco allora che la cartografia della seconda metà del XVIII secolo, di cui la revisione della grande carta dello Stato di Tommaso Borgonio, già edita nel 1680 [ Fig. 4 ], operata da Gia- como Stagnone con la riedizione del 1772 16 , rende appieno la logica, nella rarefazione del tratto, è attenta a rappresentare innanzitutto le strade di terra come d’acqua [ Figg. 6-7 ]. 12 Spirito-Benedetto N icolis di R obilant , Libro Registro dei Viaggi, Relazioni delle Miniere, fatte dal Cav. Robilant negli Stati di S.M. di qua dai Monti, dal 1752 al 1761, coi bilanci e progetti per la cultura delle medeme, colle memorie relative alle miniere del Regno di Sardegna dal 1760 al 1764 , corredato di una celebre mappa. Vengono individuate di primo piano le miniere d’oro e rame di Alagna e di ferro di Valbella in Val Sesia; di rame d’Andorno, di piombo, rame e argento di Sessera, nel Biellese; di Pré-Saint-Didier e Challant, ma anche di ferro a Valpelline, controllata dall’impresa privata dei Perrone, nel Ducato d’Aosta; delle Valli di Lanzo non lontano da Torino e di zolfo di Tortona nell’Alessandrino. Per queste scelte ancora P rato , La vita economica , cit., p. 261. 13 Benoît T illier géomètre, Plan du nouveau chemin de Montjovet a la citté Daoste le 28 may 1764 . ASTo, Corte, Paesi per A e B, Montjovet , m. 30, fasc. 2. 14 P rato , La vita economica , cit., p. 279. 15 Per questo progetto Gaudenzio C laretta , Storia del Regno e dei tempi di Carlo Emanuele II Duca di Savoia, scritta su documenti inediti , 2 voll., Tipografia del Regio Istituto de’ Sordo-Muti, Genova 1877, II, p. 360. 16 Giacomo S tagnone , Carta corografica degli Stati di S.M. il Re di Sardegna data in luce dall’ingegnere Borgonio nel 1683 corretta e accresciuta nell’anno 1772 . ASTo, Corte, Carte Topografiche per A e B , Piemonte 23. CHIARA DEVOTI
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