NOSTRA SIGNORA DEL RIMEDIO DI ORISTANO - Storia, fede e devozione

- 87  - Anche la Sardegna vede un’importante presenza di tale fenomenologia e gli ex voto, arti di cera e cuori d’argento, arricchiscono le pareti dei santuari isolani. Ma an- che dipinti, fotografie e ricami, rappresentano ancora oggi un elemento importante di tale patrimonio. Visitare un santuario, soprattutto in tenera e giovane età, lascia un segno nitido nella memoria visiva e olfattiva. La semioscurità dei santuari, illuminata dalla luce di ceri e candele, ripropone alla memoria immagini che si mescolano al pro- fumo di incenso, al bisbigliare di antiche preghiere e al canto dei gosos. Donne, uomini, bambini, sani e malati, tutti a chiedere grazia al Signore, alla Beata Vergine o ai Santi, oppure a ricambiare, con gli ex voto, una guarigione miracolosa, uno scampato perico- lo in viaggio, il ritorno sani e salvi dalla guerra. Così è anche per il santuario della Madonna del Rimedio, da secoli meta di pelle- grini e teca preziosa di ex voto, che rappresentano il profondo legame tra la “ Tesorera Celestiale ” e il suo popolo. Legame particolarmente sentito dalla città di Oristano e dai suoi abitanti, che da sempre si recano al santuario in pellegrinaggio, sia esso comuni- tario o personale. Ma al pellegrinaggio del popolo, si uniscono le processioni in città dell’effige della Vergine del Rimedio, in segno di richiesta o di ringraziamento. Alcune più solenni, altre più intime, a segnare il rapporto tra la Madonna e Oristano. A tal proposito, il Canonico Salvator Angelo De Castro, nelle sue memorie domesti- che, il 5 maggio 1862, annota: “ Oggi venne condotta la Madonna del Rimedio nella par- rocchia di S. Sebastiano; ma con tanta precipitanza che il Capitolo è le altre confraternite non poterono venire a tempo ad incontrarla .” Cuori d’argento ex voto donati alla Madonna del Rimedio

RkJQdWJsaXNoZXIy MjA4MDQ=