NOSTRA SIGNORA DEL RIMEDIO DI ORISTANO - Storia, fede e devozione

-  78  - Il taglio letterario di questa sestina iniziale non indulge però a facili divagazioni da racconto popolare, bensì si concentra sulla pregnanza teologica della naschida , avve- nuta mirabilmente Dai s’isterile sinu / De Anna : Tesorera Celestiale De grassias dispensadora. Accansadenos Segnora Su rimediu a dogni male. 1 Dai s’isterile sinu De Anna sezis naschida, E ab eternu elegida Bos haiat su Deus Trinu: Mama ‘e su Verbu Divinu Redentora universale. 28 * * * Come è ben noto, presso il santuario del Rimedio è sorto un prestigioso Centro di cura e riabilitazione, un’autentica eccellenza. 29 All’ombra del manto della Ma- donna si cerca e s’incontra anche la pace interiore e spirituale prima del trapasso, come attesta un pregnante sonetto, A sa Musa , di un paziente terminale, anonimo, di cui riportiamo le terzine conclusive: «Deo non creo de pagare daziu, / Si ponzo fine a su cursu meu. / Ch’est ora e la finire m’ana nadu! / Lasso attere progettos e ispaziu, / sena fagher elogios ne affeu. / Biadu cuddu chi est fortunadu!». 30 Nel sonetto, allo stesso tempo drammatico e sereno, riecheggia indirettamente l’estre- ma invocazione dei Gosos : «Cando deet benner cudd’ora / De s’agonia mortale, Alcanzadenos, Segnora , / Su remediu generale. / Alcanzadenos, Segnora / Remediu pro dogni male». 28 Gosos de nostra Signora de su Rimediu , “Tesorera Celestiale” , Tip. Giov. Satta, Ozieri, s. d. [sec. XIX 2 ], foglio sciolto. [ Appendice 2 ]. 29  Basilica Santuario, Alcanzadenos , p. 105. 30  Cfr. Frammenti di vita. Parole, suoni e colori . Percorsi artistici del centro di cura e riabilitazione Santa Maria Bambina (Oristano) coordinati dalla Human Arts, Sassari, Carlo Delfino Editore, 2007, Premes- se di Vincenzo Curreli, Giovanni Maria Sanna, Giovanni Battista Tuveri, prefazione di Giampaolo Mele, p. 56 [ «Io non credo di pagare un dazio / Se pongo fine al corso della mia vita. / Mi hanno detto c he è arrivata l’ora della fine. / Lascio agli altri spazio e progetti, / senza elogi o biasimo. / Beato colui che è fortunato!»].

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