NOSTRA SIGNORA DEL RIMEDIO DI ORISTANO - Storia, fede e devozione
- 76 - Allo stato attuale degli studi, la prima esplicita menzione del titolo della chiesa par- rocchiale di Nuracraba, 24 dedicata al Remey , si incontra presso un «atto di donazione del 28 marzo 1665 con cui il contadino nuracrabese Giovanni Pietro Dessì “ a onore e merito di N.S. Dio Gesù Cristo e dell’umile Vergine S. Maria, madre Sua e avvocata nostra ”, lasciò alla “chiesa parrocchiale di N. S. del Rimedio” un censo per l’acquisto di olio di oliva necessario ad alimentare perennemente la lampada dell’Eucaristia». 25 Siamo ben lungi dall’epoca di Eleonora d’Arborea, ma la devozione mariana nel Mar- chesato di Oristano, incamerato dalla Corona di Spagna, era vivissima, e brillava at- traverso la generosa donazione di un umile contadino, che credeva fermamente nel- la Vergine del Rimedio. Una straordinaria vena mariana che tuttora zampilla e scorre copiosamente a pochi passi dal Tirso, attirando masse di pellegrini che attingono a quella fonte grazie spirituali e corporali, con incrollabile fede. * * * La manifestazione principale della devozione popolare in Sardegna per la Madonna e i santi, in campo lirico, musicale, e paraliturgico, è rappresentata dai Gosos/Gòccius . 26 In questa sede, piace solo ricordare la semplice ma mirabile struttura formale di que- sti canti, secondo un perfetto meccanismo strofico e metrico, riconducibile alle cosid- dette formes fixes , risalente al Medioevo, ma approdato in Sardegna in piena epoca spagnola, nella seconda metà del secolo XVI. Tale ingranaggio metrico e musicale è concepito affinché tutti i pellegrini e devoti possano eseguire facilmente testo e melo- dia (quest’ultima basata su due semplicissimi segmenti: α|ß). Tesorera celestiale, Divina dispensadora, Alcanzadenos, Segnora, Remediu pro dogni male. Sa Patrona titulare De su Remediu bos giamant. Ue totus bos acclamant Protettora singulare: Cheride nos amparare In custa vida mortale. Alcanzadenos. (…). 27 24 Sull’antico insediamento di Nuracraba, cfr. in questo stesso volume il contributo di Maurizio Casu. 25 Basilica Santuario, Alcanzadenos , p. 103. 26 Per un quadro generale, cfr. Giampaolo Mele, « Gosos/Goigs/Gozos » tra Sardegna e penisola iberica: primo repertorio documentale e bibliografico (con fonti inedite) , in Marina Sechi Nuvole - Dolor Vidal Casellas (eds.), Sistema integrat del Paisatge entre antropització, geo-economia, medi ambient i desenvolupament econòmic , Documenta Universitaria, Girona, 2017, Parte prima , pp. 236-266 (fonti); Parte seconda, pp. 266-270 (i gosos negli archivi); Bibliografia ragionata (edizioni e studi), pp. 270-299. 27 Il testo qui utilizzato esclusivamente per un’esemplificazione strofica, è tratto da Basilica Santuario ,
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