NOSTRA SIGNORA DEL RIMEDIO DI ORISTANO - Storia, fede e devozione
- 75 - († 1213), nato a Faucon, nell’attuale regione della Provenza, Alpi-Costa Azzurra. 18 È altrettanto certo che i Trinitari non sono mai approdati nel Giudicato d’Arborea. Le prime attestazioni della loro presenza nell’Isola risalgono all’ultimo scorcio del secolo XVI, e riguardano Cagliari. 19 In ogni caso, in un’epoca imprecisata del Cinquecento, il culto della Vergine del Ri- medio, propugnato soprattutto dai Trinitari, dovette innestarsi in Oristano attraver- so canali di ardua ricostruzione e su cui si auspicano nuove ricerche. Un punto centrale di riferimento dei Trinitari nella Corona d’Aragona, durante il Cin- quecento, fu Valencia dove nel 1505 i frati iniziarono a costruire un convento, ter- minato nel 1516, vicino alla Puerta del Mar, presso un eremo preesistente, sotto il titolo «de los Remedios». I Trinitari di Valencia conseguirono un gran prestigio gra- zie alla immagine della Vergine del Rimedio che custodivano e che costituiva oggetto di grande devozione, soprattutto dopo la battaglia di Lepanto del 7 ottobre 1571, poiché la Madonna era considerata la benefattrice del capitano cattolico Giovanni d’Austria, durante il cruciale e decisivo scontro navale con l’impero ottomano. Creb- be così la nomea dell’immagine della Vergine del Rimedio e dell’Ordine Trinitario a Valencia, cosicché il Convento de Nuestra Señora del Remedio di quella città assurse a sede del Provinciale nella Corona d’Aragona. 20 Attenendoci alla sola Catalogna, per avere una idea della capillare diffusione del culto del Remei , basterà ricordare che nelle diocesi di Tarragona, Barcellona, Girona, Lleida, Solsona, Tortosa, Urgell, Vic, sono presenti 19 santuari e chiese titolari, 40 cappelle ed eremi, 28 altari o cappelle laterali, con forte devozione, 21 puntualmente scandita da numerosi goigs. Ma il culto è assai vivo anche in diversi altri centri della penisola iberica. Tra le più antiche testimonianze dirette del culto della vergine del Rimedio in Sarde- gna, si accampa una drammatica invocazione di Nicola Manca, di Sedilo, «processato a Cagliari nell’agosto del 1590 perché imputato, insieme ad altri, di favoreggiamento nei confronti del bandito Bachisio Meli, accusato di furti e malefici (…)». 22 L’imputato fu condannato a morte, ma la pena capitale venne commutata il 21 agosto in quel- la di galera a vita dal viceré Michele di Moncada. Il Manca nel corso della vicenda processuale fu orribilmente torturato, e durante il supplizio proclamò, urlando: «Sa Virgine Maria de su Remediu, proite custu a mie?”, e “Laudadu sia Christus, Virgine Maria de su Remediu, ajudademi!”. 23 18 Sul fondatore dei Trinitari, cfr. Ignazio Del Santissimo Sacramento, Giovanni de Matha , in Bibliotheca sanctorum , 1965, vol. VI, Galena-Giustiniani , coll. 828-838. 19 Cfr. Pietro Martini, Storia ecclesiastica di Sardegna , Stamperia Reale, Cagliari, 1841, volume terzo, §. 8. “Regola dei Trinitarj”, pp. 463-464. « Notizie generali . – Il Vico riferisce all’anno 1583 la fondazione del primo convento dei trinitarj di Cagliari; l’Alèo però all’anno 1580 (…)» (p. 463). L’insediamento avvenne nell’antica chiesa francescana di Portu Gruttis, «durante il governo dell’Arcivescovo Gaspare Vincenzo Novella, nel 1580, passata ai Monaci Trinitari (…)»; cfr. Costantino Devilla, I Frati Minori Conventuali in Sardegna , Gallizzi, Sassari, 1958, p. 216. 20 Cfr. http://pares.mcu.es/ParesBusquedas20/catalogo/autoridad/6355 (consultato il 20 luglio 2022). 21 «A Catalunya i distribuït per bisbats, localitzem el següent nombre de llocs amb l’advocació del Remei (…): Santuaris i esglésies titulars: 19; Capelles i ermites: 40; Altars o capelles laterals: 28». Cfr. https:// www.parroquiaremei.org/ca/la-parroquia/la-verge-del-remei/ (consultato il 20 luglio 2022). 22 Cfr. Carta, Santuario , p. 13, nota 9, col rimando alle fonti. 23 Ibidem . Si veda anche Basilica Santuario, Alcanzadenos , p. 102.
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