NOSTRA SIGNORA DEL RIMEDIO DI ORISTANO - Storia, fede e devozione
- 74 - Riguardo ai canti mariani nei codici arborensi, considerata la intitolazione della cat- tedrale arborense all’Assunta, festeggiata il 15 agosto (in sardo: Mesaustu ), è possibi- le che Eleonora d’Arborea conoscesse i canti del Propriummissae di quella solennità, inclusi nel Graduale trecentesco P. XI, in particolare lo sfolgorante introito Gaudea- mus omnes in Domino , impreziosito nella carta 1 verso da una splendida miniatura che raffigura la Madonna a figura intera. 14 [ Appendice 1, Fig. 2 ]. Di certo, la Giudicessa che invocava la gloriosa Virgini Madonna santa Maria nel suo Codice di leggi non poteva ignorare un celeberrimo inno come Ave maris stella , canto canonico in tutte le feste mariane , come impone la liturgia, o il Salve regina , e forse perfino il responsorio/antifona Gaude Maria virgo cunctas hæreses , largamente atte- stato nei manoscritti della cattedrale. 15 Sempre riguardo alla devozione mariana, è assai probabile che Elianora avesse un personale Libro d’Ore, il principale libro devozionale usato da laici/laiche nel Basso medioevo e sovente sontuosamente miniato; si tratta di una selezione di preghiere, salmi (in particolare i sette salmi penitenziali, tra cui il Miserere ), inni e lezioni, in cui erano centrali le Ore della Vergine Maria, che godettero di immensa fortuna nelle corti, tra regine, principesse, nobildonne, ricche borghesi. 16 Cenno sulla devozione per la Vergine del Rimedio in Oristano . 17 § 5. Come è ben noto, il culto della Madonna del Rimedio è fiorito grazie soprattutto all’Ordine dei frati Trinitari ( Ordo Sanctae Trinitatis et redemptionis captivorum / “Or- dine della Santa Trinità, e riscatto dei prigionieri”), fondato da san Giovanni de Matha 14 Cfr. Giampaolo Mele, Catalogo analitico , N° 11, ACO, Graduale-Kyriale-Sequenziario, sec. XIV 2/4 , p. 307; Federica Toniolo, Le miniature nei codici liturgici del XIV e XV secolo della Cattedrale di Oristano: casi di importazione di opere toscane e liguri , in Mele, “Die ac nocte” , p. 143 e 145, fig. 6. La melodia dell’introito per l’Assunta è basata sull’introito per la festa di sant’Agata (5 febbraio), attestato dai più antichi codici romano-franchi di età carolingia, Laon, Bibliothèque municipale, 239, post 930, f. 28r; Einsiedeln, Stftsbibl. 121, sec. XI in. , p. 75. Cfr. Graduale Triplex seu Graduale Romanum Pauli PP. VI cura recognitum & rhythmicis signis a solesmensibus monachis ornatum neumis laudunensibus (cod. 239) et sangallensibus (codicum San Gallensis 359 et Einsidlensis 121) nunc auctum , Desclée & Socii, Solesmis, 1979, pp. 545-546 (introito per sant’Agata), 591 (introito per Assunzione). 15 Giampaolo Mele, “Gaude Maria virgo cunctas hæreses”. Nota storica e codicologica. Sardegna (con una postilla) in Giovanni Conti (ed.), “ Signum sapientiæ, Sapientia signi”. Studi in onore di Nino Albarosa , Lugano (Switzerland), 2005 (Cantus Gregoriani Helvetici Cultores/Quilisma Press, Magistri), pp. 11-30. 16 «Unum psalterium in Romantio »: letteralmente una raccolta di salmi in lingua romanza, sicuramente in lingua d’oc , è citato nel testamento (8 giugno 1377) di Beatrice, viscontessa di Narbona, sorella di Eleonora d’Arborea; è possibile che si trattasse piuttosto di un Libro d’Ore. Cfr. Mele, Elianora , p. 343. 17 Cfr. Antioco Melis, Il santuario del Rimedio presso Oristano (Sardegna) , Tipografia Romolo Ghirlanda, Milano 1920 [3 a ed. rivista e ampliata; 1 a ed., Il Santuario del Rimedio presso Oristano (Sardegna) , Tipo- grafia Arborense, Oristano, 1905]; Raimondo Bonu, Il santuario (medioevale) di Nostra Signora del Ri- medio (Oristano) , Tip. Ed. Modelgraf, Roma, 1960 [non visto]; Santuario Basilica Nostra Signora del Rimedio in Oristano, Alcanzadenos, Segnora. Il pellegrino in preghiera , Presentazione di Pier Giuliano Arcivescovo, Prefazione di Sac. Vincenzo Curreli, S’Alvure, Oristano, 2002, Preghiere quotidiane , pp. 8-15; Il Santo Rosario , pp. 16-27; Litanie , pp. 28-36; Vespri della Beata Vergine Maria , pp. 37-44; Preghiere alla Madonna , pp. 47-80; Canti , pp. 81-100; Note storiche , pp. 101-105. Si veda inoltre Michele Carta, San- tuario di Nostra Signora del Rimedio di Orosei. Con notizie preliminari sulla introduzione e diffusione del culto verso la Madonna del Rimedio nell’antica diocesi di Galtellì , Centro Studi “G. Guiso” – Orosei, Grafiche Solinas, Nuoro, 2004, in particolare, con riferimento a Oristano, “ a) Introduzione del culto verso la Vergi- ne del Rimedio in Sardegna ”, pp. 11-15 (alle p. 147-149, gosos del Rimedio, a Orosei: Divina consoladora ).
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