NOSTRA SIGNORA DEL RIMEDIO DI ORISTANO - Storia, fede e devozione

- 73  - § 4. La data dell’8 settembre, «festa de santa Maria, qui est a dies octo de capudanni», è menzionata nella Carta de Logu anche negli Ordinamenti degli incendi, capitolo XLV, dove si disciplina la pratica (pericolosa) del “debbio”, ossia il costume ancestra- le di miglioramento dei terreni agrari, che consiste nel bruciare le erbe secche: Parimenti ordiniamo che nessuno dovrà o potrà debbiare sino a che sarà passata la festa di santa Maria, l’8 di settembre ; chi contravviene pagherà 25 lire di multa e, oltre a ciò, risarcirà il danno di cui è autore a chi lo ha subito. 8 Come tutti sanno, la fonte primigenia che narra l’evento della nascita di Maria, fe- steggiata l’8 settembre, e di cui non si parla nei quattro vangeli, è il cosiddetto Pro- tovangelo di san Giacomo , apocrifo, non incluso nel canone neotestamentario, dove si afferma che la Vergine nacque a Gerusalemme nella casa di Gioacchino ed Anna, notizia accolta dalla chiesa cattolica e di grande fortuna nella liturgia e nella storia dell’arte medioevale. La piccola Elianora era sicuramente bene al corrente della fa- miglia della Madonna, e da Giudicessa è possibile che portasse particolare venera- zione alla Natività della regina reginarum . Nei codici liturgici medioevali della cattedrale di Aristanis, come nei coevi mano- scritti europei, la festa della Natività di Maria è ben presente, con canti e iconografia. Limitiamoci in questa sede a segnalare solo il caso, assai interessante, del monu- mentale Antifonario P. VI, in pergamena, di 226 carte, della cattedrale di Aristanis, risalente all’ultimo quarto del Duecento, epoca del giudice Mariano II. 9 Nella carta 75 recto 10 è presente la iniziale miniata H (cm 11,1 x 9, 6) che riguarda l’antichissimo responsorio che si cantava per la Nascita della Vergine, durante il 1° notturno, nel cuore della notte, Hodie nata est beata virgo Maria ex progenie David . 11 Nella miniatura sono disposte due scenette. In alto è raffigurata Anna sul letto, alla quale una serva offre una scodella; in basso è dipinta la lavanda della neonata, Ma- ria, da parte di due ancelle, ambedue genuflesse secondo una scenografia ripresa dalla Lavanda del Bambino . La neonata presenta già capelli lunghi e marcati tratti fisionomici di adulta, fortemente simili alla sant’Agata effigiata nella carta 63 recto dell’Antifonario coevo P. V. 12 [ Appendice 1, Fig. 1 ]. 13 8  «‹I›tem ordinam us q ui nexuna p er sone no n deppiat ne n poçat pone fogu [infini ad passadu sa] festa de santa Maria, q ui e st a dies octo [de capudanni; 2 et q]ui contra fagui[rit paghit] de maquicia liras [XXV, et ultra so paghit su dampnu q]ui ad [fagher a cui ad esser ». Cfr. Carta de Logu dell’Arborea , pp. 94-95. 9   Cfr. Giampaolo Mele, Catalogo analitico , in Giampaolo Mele, “Die ac nocte”. I codici liturgici di Orista- no dal Giudicato d’Arborea all’età spagnola (secoli XI-XVII) , cd-rom allegato, AM&D Edizioni, Cagliari, 2009, pp. 260-273. 10  Cfr. ivi , p. 265. 11  «Hodie nata est beata Virgo Maria ex progenie David, per quam 1 salus mundi credentibus apparuit, cujus vita 2 gloriosa lucem dedit saeculo (…)». Cfr. René-Jean Hesbert, Corpus Antiphonalium Officii. iv: Re- sponsoria, versus, hymni et varia. Editio critica, Herder, Roma 1970 (Rerum EcclesiasticarumDocumenta, Series Maior, Fontes 10), n° 6854, p. 215 (codici C BEMV HRDFSL), in Mele, Catalogo analitico , p. 265. 12  Cfr. Valentino Pace, I codici miniati duecenteschi della Cattedrale di Oristano , in Mele, “ Die ac nocte ”, p. 121. 13  Foto tratta da ibidem . L’autorizzazione per la pubblicazione delle Figg. 1-2 dell’ Appendice è stata a suo tempo munificamente concessa dal Reverendissimo Capitolo Metropolitano Arborense, che ringrazia- mo ancora per la sempre squisita sensibilità culturale.

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