NOSTRA SIGNORA DEL RIMEDIO DI ORISTANO - Storia, fede e devozione
- 63 - Al centro vi è il gruppo statuario ( fig. 13 ) opera dello scultore sardo Giuseppe Anto- nio Lonis, che riprende l’iconografia della Madonna seduta in trono con San Giovanni Matha e lo schiavo, gruppo che si distingue per la vivacità e il dinamismo, in piena osservanza del linguaggio figurativo barocco 21 . Tracce importanti della devozionemariana si riscontrano anche in altri centri della Sardegna, tra questi ricordiamo i santuari dei Trinitari di Lodè, con statua in estofado de oro risalente alla metà del XVII secolo, quello di Nule, con scultura del tipo a stam- pella, e ancora il santuario di Ozieri, con la figura venerata risalente al XVIII-XIX secolo, vestita e sempre con capigliatura posticcia. Anche a Orosei, nel santuario risalente al 1600, esistono tuttora ben due simulacri, uno disposto sopra l’altare risalente al primo Settecento ( fig. 14 ), e l’altro di poco suc- 21 Alessandra Pasolini, Scheda illustrativa dell’altare collocato nella cappella del Rimedio presso la Basilica intitolata a San Lucifero e alla Madonna del Rimedio a Cagliari. fig. 14 · Madonna del Rimedio, bottega sarda, prima metà del XVIII secolo, legno intagliato e dipinto, h. 160 cm., Orosei, Santuario Nostra Signora del Rimedio fig. 15 · Madonna del Rimedio, statua processionale, bottega sarda, fine XVIII-XIX secolo, legno intagliato e dipinto, h. 75 cm., Orosei Santuario Nostra Signora del Rimedio
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