NOSTRA SIGNORA DEL RIMEDIO DI ORISTANO - Storia, fede e devozione

- 55  - ricadute positive nelle arti figurative si ri- scontrano nel sorgere di nuove botteghe, nel- la circolazione di opere prodotte nei territori spagnoli e campani, nel nuovo decoro che ac- quistano le parrocchie, i santuari campestri e le cattedrali, dotate di suppellettili e di imma- gini dei santi che adornano cappelle e altari. I presupposti per la venerazione di Ma- ria sotto il titolo del “Rimedio” finalizzata a rassicurare la speranza e la fede nella inter- cessione divina e liberazione da tutti i mali, comprende anche la denominazione “ Salus infirmorum ” soprattutto nei territori che hanno subito oltre all’onta delle invasioni, i mali e i lutti della peste 12 . La diffusione della dedizione alla Vergine come colei che libera della schiavitù, tuttavia, ci porta a pensare che fosse particolarmen- te invocata tra le popolazioni che erano più esposte agli attacchi dei corsari saraceni, a causa delle poco efficaci misure di contrasto attivate dalla Corona spagnola. Nonostante la vittoria nella battaglia di Lepanto 13 la difesa delle coste era affidata alle esigue risorse dei residenti. Gli abitati costieri continuavano a subire l’imperversare della pirateria; oltre ai territori dell’oristanese, ne subirono gravi danni gli abitanti di Sant’Antioco, Siniscola, Orosei e tutte le coste sarde; non solo, spesso i corsari si spingevano anche a varie decine di 12  La prima grande epidemia registratasi in Sardegna fu la “peste nera” del 1347-48 che da Cagliari si este- se a tutta l’isola. La peste del 1376 è invece ricordata per aver ucciso il giudice d’Arborea Mariano IV. Ri- prese 1442 a Oristano e nel 1476 a Iglesias. Ancora imperversa dal 1522 al 1530 e nel biennio 1582- 83. Le ondate successive del quinquennio 1652-57 sono tuttavia destinate a segnare la Sardegna e in particolare il Medio Campidano per la portata, le ri- cadute e le dimensioni della pandemia. 13  Connesso alla vittoria dei cristiani sugli ottomani è l’episodio dai tratti mitici del condottiero Giovanni duca d’Austria che mantenne nella sua nave duran- te la battaglia lo stendardo con l’immagine della Madonna con la scritta “S. Maria succurre mise- ris", che unitamente alla vittoria avvenuta il giorno 7 ottobre del 1571, il giorno in cui si celebrava la festa di santa Maria della Vittoria a Valencia, con- corre a diffondere la devozione mariana e della preghiera del rosario. fig. 5 · Madonna di Bonaria, ultimo quarto XV secolo, Cagliari, Santuario di Nostra Signora di Bonaria, foto da ed. Ilisso

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