NOSTRA SIGNORA DEL RIMEDIO DI ORISTANO - Storia, fede e devozione

-  52  - Se nella fisionomia del Bambino sono evidenti aspetti realistici, la fi- gura della Madonna ha lineamenti più delicati. ( fig. 2 ) Dal punto di vista stilistico è ri- conducibile all’ambito campano e alla corrente sviluppatasi sulla scia delle novità pierfrancescane e di Antonello da Messina, arrivate a Na- poli attraverso Francesco Laurana. Anche in questo caso sono leggibili gli stessi tratti delle immagini delle Madonne dell’Italia centro meridio- nale del Quattro e del Cinquecento, caratterizzate da “rarefatta bellezza e dalle forme estremamente pure e levigate” 1 . La presenza dello scapolare cro- ciato in stoffa, tenuto dalla Madonna, è un elemento identitario dell’Or- dine Trinitario, mentre il globo e il fiocco possono essere leggibili come persistenze religiose tardoromane, sebbene già pienamente assorbite dalla cultura cristiana e umanistica 2 . Il globo è immagine figurale dell’universo terre- stre e celeste. Il fiocco annodato della veste, sebbene rievochi l’attributo di Iside, di- venta memoria del cosiddetto Sacro Cingolo e quindi rimanda all’Ascensione di Maria al cielo, che lascia la reliquia a Tommaso e con esso a tutto il genere umano. Evidenzia inoltre il grembo stesso e la straordinaria gestazione dell’Incontenibile e, di riflesso, diventa la protettrice della maternità 3 . ( fig. 3 ) Tutta la figura è impostata sul segno della proporzione e dell’equilibrio, peculiarità tipiche delle produzioni colte, sebbene il nome dell’artista per ora sia ignoto, è ipotiz- zabile che si tratti di una delle molte opere importate e commercializzate da alcuni scultori forestieri stabilitisi a Cagliari. Dai documenti emergono i nomi di Antonio Bo- nato, FrancescoMasiello, Scipione Aprile che propongono questi modelli come esempi ampiamente imitati nelle loro stesse botteghe e in quelle sarde di Monserrato Carena, di Juan Angel Puxeddu, Antioco Mainas e in tante altre, come richiesto espressamente dalla committenza stessa 4 . 1 Pierluigi De Vecchi, Elda Cerchiari, Arte nel tempo , vol. II, pag. 224 2 Enciclopedia Treccani: Seguendo percorsi ancora non ben identificati, questo simbolo si è trasmes- so dall'iconografia classica a quella sacra medievale e rinascimentale: basti citare la «Madonna del parto con due angeli e due donatori» di Rossello di Jacopo Franchi (1377-1456), oggi a Firenze, Museo di Palazzo Davanzati, oppure la «Madonna della Misericordia», di Piero della Francesca (1416-1492), oggi a Sansepolcro, Museo Civico, o anche «Madonna con Santa Maria Maddalena e San Giovanni Bat- tista» di Andrea Mantegna (1431-1506), oggi a Londra, National Gallery. 3 Filippo Buonarroti, Storia della Cintola di Prato , ed. Giuseppe Manni, Firenze, 1722 4 Maria Grazia Scano, Pittura e scultura del ‘600 e del ‘700, Ilisso, 2000 Nuoro, pag. 61 fig. 3 · Vergine del Rimedio, dettaglio della cintura

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