NOSTRA SIGNORA DEL RIMEDIO DI ORISTANO - Storia, fede e devozione
- 29 - Solanas, due di loro vennero chiamati a testimoniare per la verifica dei confini delle vigne appartenute al sacerdote Juan Antonio Pinna. 23 Nella seconda metà del Settecento il culto della Vergine del Rimedio cresce sempre di più e nel 1789 il nobile oristanese don Alessandro Flores d’Arcais, con te- stamento del 21 novembre, aprì un censo con il quale dispo- se che venisse corrisposta, perpetuamente, un’offerta per la festa della Vergine del Rimedio da celebrare, nella chiesa di Nuracabra, l’otto di settembre di ogni anno. 24 Anche nella vicina Solanas il culto della Vergine del Ri- medio ebbe radici antiche e fu sempre molto sentito: 25 l’8 settembre del 1820 le venne offerto un censo, creato apposi- tamente dal solanese Gregorio Atzori, 26 che metteva a dispo- sizione della parrocchia una rendita annuale di £. 2,06, porta- ta poi a £. 5,48 nel 1856, per curarne perpetuamente la festa (nei libri amministrativi della parrocchia di Solanas c’è trac- cia di questo censo almeno fino al 1913). Nella prima metà dell’800 si occupavano della Festa del Rimedio di Solanas le locali consorelle della confraternita delle Raccomandate. 27 La Vergine del Rimedio era invocata soprattutto dai ma- lati che ne chiedevano l’intercessione per una pronta guari- gione e in epoca di pestilenze e calamità le venivano offerte messe e solenni processioni. Il 27 settembre del 1835 il Capitolo arborense e l’Arci- vescovo Giovanni Maria Bua, durante l’epidemia di colera nell’oristanese, si fecero promotori di una solenne processio- ne penitenziale accompagnata dalle Confraternite e dai simu- lacri di san Sebastiano, di san Rocco e l’immagine prodigiosa della Vergine del Rimedio. 28 L’importanza del santuario, posto in un importante cro- cevia crebbe, soprattutto nella seconda metà dell’800, e gli arcivescovi di Oristano ne curarono costantemente il decoro facendosi promotori di diversi lavori di restauro e ampliamento. Non sappiamo in quale momento pre- ciso la chiesa del Rimedio divenne un santuario ma è documentata la presenza di villa, infatti, l’ultimo, chiamato a ricoprire questo ruolo, fu Miguel Faedda estratto a sorte per l’anno 1728. (vedi Tabella 2) 23 ASDOR, armadio 12, cause ecclesiastiche, Nuracabra, anno 1730: vengono chiamati a testimoniare i contadini nuracabresi Migali Faedda (70 anni) e Francisco Diego Faedda (35 anni) entrambi residen- ti a Donigala. 24 ROSSELLA TATEO, Inventario del Fondo Arcais, in Bollettino dell’Archivio Storico del Comune di Ori- stano, Anno VII n.8, Oristano 2013, p.14. Testamento firmado por el noble Don Alexandro Flores de esta ciudad de Oristan 1789 novembre 21, Oristano. Estratto del testamento di don Alessandro Flores d’Arcais con atto originale rogato dal notaio Antonio Onida. 25 Nel 1765 la chiesa del Rimedio di Nuracabra ricadeva nel suo territorio. 26 Archivio Parrocchiale di Solanas, Libro de administracion de Legados Pios de Solanas (dal 1808 al 1897). 27 La stessa confraternita esisteva un tempo nella villa di Nuracabra. 28 ASCAR, Risoluzioni capitolari, senza collocazione.
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