NOSTRA SIGNORA DEL RIMEDIO DI ORISTANO - Storia, fede e devozione
- 28 - Nell’archivio del Capitolo arborense sono conservati numerosi atti di censo che fu- rono rogati per dotare la nuova parrocchia di tutto il necessario per le celebrazioni, la cera e l’olio per la lampada del SS. Sacramento, 20 e in particolare, nel documento datato 28 marzo 1665, viene esplicitamente nominata la “ Nova Parroquial Iglesia de la dita e presente villa sots Invocasio de Nostra Señora del Remey ”. 21 Da quel momento le due chiese parrocchiali percorrono, in parallelo, le vicende relative alla villa di Nuracabra, fino almeno al 1765, dopo di chè non abbiamo più notizie della chiesa di san Nicola. Nel corso del ‘700, con l’abbandono graduale della villa, i terreni della parroc- chia passarono sotto il controllo diretto dell’Arcivescovo di Oristano. Gli ultimi abi- tanti di Nuracabra, che nel 1730 risultava deserta 22 , si spostarono a Donigala e a 20 Antioco Melis, Il santuario del Rimedio , Milano 1920, pp. 20-23. 21 ASCAR: il censo fu attivato dal devoto Joan Pera Dessì massayo (di Nuracabra) con atto rogato dal notaio Bartholomeu Concas. 22 Un’altra conferma, dello spopolamento di Nuracabra entro il 1730, è data dall’elezione del major de fig. 4 · Archivio di Stato di Torino, particolare della “Carta corografica del Regno di Sardegna · XVIII secolo
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