Il Codice di Lucano

-  20  - Regione» caldeggiando la costituzione di una biblioteca comunale considerata quale elemento essenziale per la diffusione della cultura e il progresso degli studi: questa nuova biblioteca poteva rappresentare un’evoluzione di quella già nota alla Soprintendenza e nel cui patrimonio erano segnalati titoli di grande pregio, eredità notevoli dei Conventi soppressi. Del resto, qualora l’Amministra- zione civica ne avesse avuto necessità, la realizzazione di un progetto culturale di tale portata e rilievo avrebbe potuto contare sulla totale collaborazione del medesimo Ministero. Come è noto, l’esplosione del Secondo conflitto mondiale nel 1939 fu di im- pulso, memori degli scempi e delle razzie operate nel corso del Primo, per una politica di salvaguardia e di conservazione del patrimonio storico, culturale ed artistico italiano. Il Ministro dell’Educazione nazionale, Giuseppe Bottai, investì le sedi periferiche di poteri straordinari per evitare che la nazione venisse nuo- vamente depredata dei propri capolavori. Si rivelò prezioso, il 5 giugno 1940, quanto disposto dal Ministro Marino Lazzari nel dare ordine che le Soprinten- denze alle Antichità, alle Gallerie e ai monumenti dessero immediata attuazione a tutti i provvedimenti predisposti per la tutela del patrimonio artistico mobile. Questa direttiva coinvolgerà anche il nostro Codice di Lucano: nel 1941, su ri- chiesta dall’Ufficio della Soprintendenza regionale sarda, il volume viene con- segnato mediante un delegato del Podestà all’interno di una custodia di zinco. Fu la «signorina Giovanna Floris», laureanda in Lettere, a recapitare, di certo con qualche emozione, il prezioso incarto negli uffici di Cagliari mentre spettò ai funzionari della stessa Soprintendenza curare la messa in sicurezza della cas- setta metallica (proveniente da Oristano e ancora oggi conservata nell’Archivio comunale) introducendola in un idoneo e secondo involucro e stoccandola poi in un rifugio antiaereo. A corollario di ciò va ricordato che il 2 maggio 1944, il Prefetto di Cagliari, Fran- cesco Mocci, si rivolge a tutti i Sindaci della Provincia rappresentando quanto indicato dalla legge 22 dicembre 1939 n. 2002 sul Nuovo ordinamento degli Ar- chivi del Regno. La norma, infatti, non solo attribuiva al Ministero dell’Interno la funzione di vigilanza e conservazione di tutto il patrimonio archivistico nazio- nale, ma disponeva venisse effettuata un’indagine sullo stato di conservazione e quindi sulla integrità degli archivi, in maniera tale da appurare che gli stessi non avessero riportato dei danni durante le attività belliche 17 . Le notizie erano da riferirsi fino alla data del 31 marzo 1944. Il 19 maggio se- guente il Sindaco (tale è la firma) risponde che gli Archivi «di questo Comune non hanno subito alcun danno. Il Codice della “Farsaglia” di Lucano, l’unico do- 17 ASCO, SS., Fasc. 128, cc. 1 – 2.

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